A chi ha accolto la Sua Parola Dio ha dato il potere di diventare Suo figlio- San Giovanni Bosco

31 Gennaio 2020

San Giovanni Bosco

2Sam 11,1-4.5-10.13-17   Sal 50  

+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 4,26-34)

L’uomo getta il seme e dorme; il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».

Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».

Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

A chi ha accolto la Sua Parola Dio ha dato il potere di diventare Suo figlio

Il regno di Dio è una realtà nella quale riveste un ruolo fondamentale la Parola di Dio, cioè la relazione che s’instaura tra l’uomo e il Signore. Dio si comunica all’uomo attraverso la Parola ed essa è paragonata al seme che entra in contatto con la terra. Quando avviene questa unione la Parola realizza il legame d’alleanza tra Dio e l’uomo, nel quale il Signore si rivela come Padre e l’uomo si scopre suo figlio amato. 

Siamo figli di Dio, per scelta Sua, di Lui che si comporta da padre e madre nei nostri confronti. Tuttavia, il nostro essere figli di Dio deve diventare anche una nostra scelta di vivere come tali. La Parola di Dio compie proprio questo passaggio tra l’essere Figli di Dio per dono e il vivere come tali per scelta. 

Nel segreto della nostra coscienza la Parola di Dio forma la nostra volontà sul modello di quella del Padre. Questo avviene in maniera silenziosa e richiede da parte nostra docilità, pazienza e fiducia all’azione dello Spirito. 

Con Davide nel Sal 50 potremmo anche noi dire: «Crea in me o Dio un cuore nuovo». La Parola di Dio ha in sé una forza creativa che è prerogativa divina, perché è l’azione dello Spirito Santo che è «sconosciuta» all’uomo in quanto è una realtà non dipendente dalle capacità umane, ma solo riconoscibile nei suoi effetti. 

Invocando lo Spirito Santo chiediamo: «cambia i nostri occhi perché noi vediamo la bontà di Dio per noi».

Il miracolo della vita avviene solamente nell’ambito della relazione. Né solo il seme, né solamente il terreno è portatore di vita. È necessario l’incontro perché, nell’accogliersi e donarsi reciprocamente, si realizza il proprio progetto di vita. 

L’uomo, tratto dalla terra rimane sempre tale. Solo il dono della Parola può operare in lui un cambiamento che non lo porta ad essere un’altra cosa, ma dà un senso e vitalità a quello che, nella solitudine, sarebbe solamente polvere che il vento disperde. 

Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!