Lo stile missionario è già annuncio del vangelo – San Paolo Miki e compagni

6 Febbraio 2020

San Paolo Miki e compagni

1Re 2,1-4.10-12   1Cr 29,10-12   

+ Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,7-13)

Prese a mandarli.

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. 

E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro». 

Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Lo stile missionario è già annuncio del vangelo

Gesù aveva scelto dodici uomini e li aveva chiamati apostoli perché essi sarebbero stati inviati a predicare e cacciare i demoni (3, 15). Marco insiste sullo stile missionario perché il modo con il quale andare nel mondo comunica già la novità del vangelo. La prima caratteristica degli apostoli è il fatto che essi non vanno né in gruppo né da soli, ma a due a due. Il numero due indica la imperfezione e l’insufficienza. Questo vuol dire che ogni coppia, simbolo della comunità cristiana, perché possa custodire la comunione, deve accettare i suoi limiti e il fatto di non essere autosufficiente. Al contempo gli apostoli sono chiamati ad uscire per andare incontro agli uomini. Il viaggio indica l’apertura agli altri contro la tendenza all’autoreferenzialità. La comunità cristiana è missionaria perché la sua identità si rivela proprio nell’uscire dal chiuso delle comodità e andare per strada che certamente può riservare dei pericoli maggiori rispetto ad un ambiente protetto. Gli apostoli devono prendere con sé solo un bastone per sostenersi nel cammino e per proteggersi dagli animali. Il bastone è immagine della Parola di Dio che ci ricorda di essere sempre alla presenza di Dio e Dio è sempre con noi come “bastone” e “vincastro” anche se si cammina in una valle oscura (cf. Sal 23). Anche la fraternità è il bastone che ci sostiene nelle debolezze e ci protegge nei pericoli. La fiducia nella provvidenza di Dio e la rinuncia alla diffidenza inducono gli apostoli a non procurarsi per sé quello che invece riceveranno nella loro missione perché non dimentichino mai che lo specifico dell’apostolato non è realizzare progetti personali, ma preparare il terreno affinché il Signore possa edificare la Sua casa e riunire la Sua famiglia.

Auguro a tutti una serena giornata e vi benedico di cuore!